martedì 17 dicembre 2019

INTRIGHI, PASSIONI E NUOVI CAPOLAVORI

Non pensavo fosse possibile ma è successo di nuovo.

Quando cinque mesi fa, finii di vedere "Sogni d'amore", la fantastica telenovela piemontese,  mai avrei creduto che qualcuno potesse  creare un prodotto che ne fosse stato un degno successore. Cioè , quel montaggio, quelle battute, quella sceneggiatura erano, secondo me, impareggiabili e ne sono stato profondamente  e sinceramente convinto fino a pochi giorni fa, ma, come ben si può immaginare,  internet nasconde molti altri piccoli capolavori, basta saper cercare.
Ad onor del vero, questa entusiasmante scoperta non è opera mia, ma bensì di un mio amico che tempo fa mi inviò in direct su Instagram un messaggio nel quale mi avvisava di aver trovato una nuova serie e che, secondo lui era decisamente meglio di "Sogni d'amore". Lì per lì non posso negare di non aver pensato che stesse esagerando,  ma con pazienza ho atteso di poter guardare insieme questa nuova serie, di cui solo l'altra sera ho saputo il titolo:



Prima di parlare del perché questa serie sia diventata il mio nuovo punto di riferimento, nel genere delle serie trash italiane, lasciate che vi indichi un paio di "specifiche tecniche" giusto per essere precisi.

"Intrighi e Passioni" (che da ora in poi abbrevierò in IP) è una web-serie prodotta da Antonio Scicolone, personaggio che mai avevo sentito nominare e del quale credo che IP rappresenti l'opera prima. La serie si compone di 4 stagioni, le prime 3 sono formate da circa 35 episodi ognuno della durata di 3-6 minuti, la quarta stagione è attualmente in corso, con nuovi episodi ogni lunedì pomeriggio. La serie principale è poi  affiancata da 3 spin-off, con trama totalmente indipendente: "Elisabeth", "Lisabeta" e "Elisabe't" recitati rispettivamente in inglese, spagnolo e francese.
Per evitare di fare eccessivi spoiler sulla trama, mi limiterò a citare la descrizione della serie presente sul sito "TV Time".

"Intrighi e Passioni è un mix tra Beautiful e The Lady con una trama avvincente che ti tiene incollato allo schermo del pc o dello smartphone. Le vicende girano attorno a un gruppo di amiche, ognuno con una personalità molto diverse. Ci sono amori che vanno e amori che tornano, persone con problemi psicologici, disastri, ma anche svolte. We stan Elisabeth! "

La serie è totalmente gratuita e disponibile sul canale YouTube dell'autore, in realtà data la durata esigua degli episodi, sulla piattaforma sono presenti molte playlists dei fan in cui sono raccolte, divisi per stagione, tutti gli episodi.

Chiuso con le "specifiche tecniche", iniziamo a parlare del perché questa serie è un degno successore di "Sogni d'amore" e partiamo dalla sigla della prima stagione.
Le puntate della prima stagione di IP sono infatti casualmente, nel senso che alcune volte lo sono altre volte no, precedute da un sigla di pochi secondi il cui stile cambia drasticamente da episodio a episodio. Tralasciamo che nella seconda o terza puntata il titolo scritto è sbagliato, il problema è il continuo e totalmente fortuito cambio di stile della sigla, una volta in stile giornale Tv, un'altra delicata con fiori sullo sfondo in stile "Windows movie maker", un'altra con scritte fluo che appaiono sullo schermo, insomma, potrete divertirvi ad indovinare che genere di sigla introdurrà l'episodio, dato che la serie IP non sembra preferire alcuna sigla in particolare ed anzi sembra voler sperimentare tutte le possibilità che gli editor online permettono di scegliere.

Se la "schizofrenia" della sigla può essere interpretata come una scelta dell'autore, lo stesso non si può dire del montaggio, sopratutto quello sonoro. IP è per il 90% ambientato in un bar ristorante che nella serie è chiamato "Etoile". L' "Etoile" tuttavia non è mai stato effettivamente affittato dall'autore per girarvi e dunque risulta essere sempre pieno di clienti le cui voci si sovrappongono alle voci degli attori che, non solo sono disturbati dagli avventori del locale, ma anche dalla musica dello stesso la quale, non essendo stata inserita o eliminata in post produzione, IP non è infatti doppiato, ad ogni taglio, dovuto ad un cambio di inquadratura è interrotta producendo un fastidioso stacco netto nella canzone. Ad esempio, ci sono scene in cui durante un dialogo, a seconda dell'inquadratura si possono sentire 3-4 canzoni differenti in base al tempo che la scena ha richiesto per essere filmata. Fidatevi che nonostante all'inizio possa sembrare ininfluente, facendoci caso non potrete che non notarlo e sentire quella meravigliosa sensazione di fastidiosa approssimazione. Per non parlare poi del tipico effetto sonoro del colpo di scena che Scicolone ha inserito copiosamente in tutta la serie, e onestamente alle volte completamente a caso, il cui volume è talmente alto da essere quasi doloroso se ascoltato in cuffia. 

Come in "Sogni d'amore" anche in IP  sono presenti battute ispirate e scelte di pessimo gusto. Citazioni a Lorenzo il Magnifico e cognomi improponibili come "De la Vulva" o il mitico "De la Vega" (che onestamente non capisco se sia un riferimento a Zorro o a Vincent Vega 😉) sono piccoli accorgimenti che fanno da contorno ad una trama decisamente surreale. Personaggi che entrano in scena recitano una battuta e scompaiono dalla serie senza più comparirvi, e tra questi non posso che citarne due in particolare che, nella terza puntata, dopo aver pronunciato la frase:
"Non ti preoccupare la sistemiamo noi quella troia" scompaiono definitivamente dalla serie, senza sistemare, o almeno a noi non è dato sapere, nessuno.


"Non ti preoccupare la sistemiamo noi quella troia"
Ci sono personaggi poi ancora più surreali, come il notaio Andrea, Willy per gli amici, il cui studio è rappresentato accostando due tavoli del bar ristorante in cui tutta la serie è girata, coperti, se non ricordo male da una tovaglia. Ma il fatto più incredibile, oltre al look del notaio, chiodo e maglietta, è il fortissimo rumore di tazzine da caffè in sottofondo che non può che far scoppiare a ridere.  Evito poi di parlare dei protagonisti degli spin-off, ai quali probabilmente dedicherò un post a parte. 


Il notaio Willy  nel suo studio

Detto questo, non voglio prolungare oltre il post. Non posso che consigliarvi la serie, (lascio i link in basso al canale YouTube di Scicolone) anche perché a differenza di "Sogni d'amore" questa volta ho l'idea di essere davanti ad un prodotto genuinamente bambinesco, nel senso più positivo del termine. Mi spiego meglio, durante tutta serie ho avuto l'impressione che IP ruoti attorno ad un'idea centrale la cui realizzazione, vedi per mancanza di fondi, vedi per mancanza di attrezzatura idonea, o per l'amatorialità, sia paragonabile a quella che un gruppo di bambini, nella loro innocenza, potrebbero creare. Metto le mani avanti, non nelle tematiche, quelle sono decisamente meno innocenti.
Vi lascio con i link inerenti alla serie, noi ci vediamo nei prossimi post. 

Link al canale di Scicolone: Antonio Scicolone production
Link alla prima stagione: Playlist della prima stagione di IP
Link a Tv Time: IP TV-Time

sabato 14 dicembre 2019

"BACK IN BLACK"

Sono circa 6 mesi che non scrivo, ed onestamente mi ero quasi dimenticato di questo blog. Il tempo é quel che è, ed é inutile che mi soffermi su quanto sia stato impegnato durante questi mesi anche perché, in tutto questo tempo, non posso negare di aver avuto qualche momento di pausa che avrei potuto facilmente dedicare alla scrittura di qualche riga. Tuttavia essendo passato così tanto tempo, ho raccolto abbastanza materiale a cui dedicare qualche post e, cosa più importante, ho ritrovato la voglia di scrivere. Mi aspetto quindi di potermi dedicare, nel periodo natalizio, maggiormente a questo blog, analizzando le varie idee su cui ho riflettuto in questi mesi. Chissà, magari troverò anche il tempo da impiegare nella scrittura di qualche nuovo programma da aggiungere alla sezione "Download". Direi di aver detto abbastanza, sono le 1:04 di notte ed inizio ad essere stanco, quindi per evitare di alzarmi troppo tardi domani mattina, ci vediamo nel prossimo post, buonanotte.

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